I presupposti erano buoni: mostra curata da uno dei curatori importanti della fotografia italiana, una retrospettiva su un fotografo almeno altrettanto importante.

In effetti, per una volta, diversamente che a Palazzo Reale e alle Stanze della fotografia, le foto si riescono ad osservare senza quei fortissimi e fastidiosi riflessi.

Alcune foto mi sono piaciute molto, qualcuna la propongo qui.

Molto, troppo, del resto della mostra non mi ha soddisfatto. Forse non ero dell’umore giusto, ma non ho trovato molto per cui sia valsa la pena prendermi mezza giornata di ferie ed andare a Brescia. Alcuni errori grossolani nelle didascalie e le stampe ingigantite nella galleria d’uscita con i colori completamente sballati non hanno contribuito a rasserenarmi.

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