Dopo l’avventura del 2010, rieccoci a Siviglia. Questa volta in tre, palesi.
Abbiamo alloggiato in un bell’appartamento a due passi da Casa de Pilatos, comodissimo a plaza de la Alfalfa (sì, esatto, l’erba da foraggio), dove si trovano moltissimi ristorantini. Quello che ci è piaciuto di più è stato l’Alfalfa8.
Per la serie “trova le differenze”:
- La cattedrale non la ricordavo così enorme – è terza per dimensione dopo San Pietro a Roma e St.Paul’s a Londra.
- Le “setas” (i funghi) all’epoca erano ancora in fase di progetto, ed anche la zona attorno alla torre di Siviglia, nota ai locali come torre Pelli, era ancora in costruzione, e non un simbolo della città.
- Nel canale di plaza de España questa volta c’era l’acqua.
Con il meteo siamo stati fortunati: abbiamo preso qualche goccia la sera prima di rientrare in casa, e solo la mattina in cui siamo andati a prendere la macchina per la gita a Ronda ed ai pueblos blancos ha piovuto per davvero mentre eravamo per strada (ma avevamo gli ombrelli!) – ma questa è un’altra storia.