Oggi visita alla mostra “Art Kane: Oltre il reale – Beyond Reality” al castello estense di Ferrara, organizzata da Guido Harari e suo figlio, Jonathan Kane.

“Art Kane è stato alchimista e stregone, dotato di una misteriosa abilità nel fare allineare la natura, il tempo atmosferico, la luce, la materia e le persone al servizio della sua creatività. E quando la natura non era abbastanza, ha creato una sua realtà e le tecniche adatte per raccontare le sue storie.”

“We all have faces – but what goes on inside remains a mystery. Part of being a photographer involves being a detective. Images come out of investigation. The interior of a camera then is like outer space and I’m a poor bastard for whom the real world just doesn’t look good enough.”

“Nel momento in cui hai l’audacia di estrarre un’immagine da questo mondo vivente e tridimensionale, hai eliminato l’odore, il tocco, il suono e l’hai incorniciata, privandola del suo contesto. In tal senso, nessuna fotografia è la verità, per quanto realistica sia, per quanto normale sia l’obiettivo usato, per quanto l’immagine risulti inalterata. È solo menzogna. La nostra è sempre un’operazione di montaggio. Normalmente vediamo una cosa alla volta, ma muoviamo gli occhi e combiniamo di continuo cose diverse. Ora guardo te, e poi la finestra, e in un millisecondo ho messo insieme tre immagini. Il poeta che è in me ritiene che questo ci dica qualcosa di qualcos’altro.”

Che dire: semplicemente geniale!

Le foto che ho scattato alle opere esposte risentono molto dei riflessi dei vetri. Posso solo consigliare lo splendido catalogo edito da Wall of Sound Editions, oltre a consigliare di visitare la mostra stessa!